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TAN e TAEG



Il tasso d'interesse annuo nominale (TAN) specificato nella pubblicità e nella documentazione dei finanziamenti è il tasso puro sul capitale prestato che annualmente viene richiesto dalla finanziaria. Il TAN è confrontabile con i rendimenti delle attività finanziarie.

Se la cadenza con cui le rate vengono corrisposte per la restituzione del prestito è inferiore a 12 mesi, ad esempio ogni mese oppure ogni tre mesi, il tasso d'interesse effettivo che si paga è diverso dal tasso nominale in quanto il finanziatore ottiene in anticipo prima della fine dell'anno parte degli interessi sul capitale e ciò implica per lui un guadagno e simmetricamente una perdita per il debitore, quindi egli pagherà un tasso effettivo più alto del tasso nominale annuo dichiarato.

Il tasso effettivo si ricava dal tasso nominale applicando la formula dell'interesse composto conoscendo il numero n di rate periodicamente pagate in un anno



Ad esempio un TAN del 10% implica un tasso effettivo del 10,47% nel caso di un pagamento mensile ed è questo che va considerato se si intende effettuare un confronto con i rendimenti di attività finanziarie. Se invece si intende effettuare un confronto con altre offerte di finanziamento a parità di modalità di rateizzazione e costi si può utilizzare direttamente il tasso nominale annuo (TAN).

Nel caso in cui vi siano differenza di costi fissi o variabili tra le diverse offerte di finanziamento il TAN non è più un indicatore in grado di consentire un rapido confronto tra di esse. A parità di TAN un'offerta di prestito potrebbe essere più onerosa dell'altra a causa dei costi di istruttoria o di assicurazioni o altre spese maggiori dell'una rispetto all'altra.

l’art. 122, d.lgs. 385/93, T.U. delle leggi in materia bancaria e creditizia impone alle finanziarie il calcolo e la pubblicazione di un indicatore che ingloba anche i costi fissi e variabili del contratto di prestito : il tasso annuo effettivo globale (TAEG)

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Art. 122
(Tasso annuo effettivo globale)
1. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) è il costo totale del credito a carico del consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso. Il TAEG comprende gli interessi e tutti gli oneri da sostenere per utilizzare il credito.
2. Il CICR stabilisce le modalità di calcolo del TAEG, individuando in particolare gli elementi da computare e la formula di calcolo.
3. Nei casi in cui il finanziamento può essere ottenuto solo attraverso l'interposizione di un terzo, il costo di tale interposizione deve essere incluso nel TAEG.
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Il TAEG include

- Gli interessi
- Le spese dell'apertura della pratica
- Commissioni
- Spese di incasso delle rate
- Spese delle assicurazioni
- Costi di mediazione
- In generale tutte le spese relative al contratto

I costi possono essere distribuiti nel tempo quindi caricati in modo costante o variabile sulle rate di pagamanto oppure essere addebitati all'inizio.

Esclusioni

Sono escluse dal calcolo del TAEG le tasse, i bolli e le spese che esulano dal contratto di prestito.

Il calcolo del TAEG poggia sulla condizioni di parità tra il valore attuale di tutte le rate più le spese e l'ammontare del prestito meno le spese iniziali. In formule :



As : importi delle rate periodiche
Ss : importi delle spese periodiche
A : ammontare del prestito
S : Spese iniziali
Ts : periodo normalizzato (periodo rateizzazione in giorni / 365)

da questa condizione il finanziatore ricava il tasso d'interesse globale i = TAEG

Il TAEG è un parametro utile per effettuare confonti tra diverse offerte di prestito.




Categoria : Prestiti

Tag : tassi interessi tasso tan taeg


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